Passeggiando per Ronzone

Sull' Altopiano dell'Alta Val di Non, immerso nel verde dei prati e coronato dalle montagne, sorge il piccolo e grazione paese di Ronzone.

ronzone in versione invernale © Comune di Ronzone - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Luoghi per lo sport e il tempo libero

Ronzone, ameno e soleggiato paese dell’Alta Val di Non, fa parte della Comunità di Valle della Val di Non e conta circa 500 abitanti.

La sua posizione naturale offre una vasta panoramica sulle Dolomiti di Brenta, la catena montuosa delle Maddalene, nonché sulla stupenda valle di Non.

Le passeggiate immerse nella natura di boschi e prati, percorrono gli itinerari storici degli Asburgo che frequentavano questi luoghi fino agli inizi del ‘900.

Al centro del paese troviamo: la Chiesa dell’Immacolata di stile romanico e moderno ed a poca distanza, la storica Chiesa di  Sant’Antonio da Padova; i Musei degli Usi e Costumi d’Anaunia che propongono una rassegna delle tradizioni rurali e della società di un tempo; le antiche case rurali.

Ronzone è caratterizzato da numerose strutture per il tempo libero, per esempio l'Aqualido un moderno centro acquatico; il Centro Sportivo con campi da calcio e basket e l’attrezzato percorso vita.

Per gli amanti dello sport nella natura, si propongono i sentieri della S.A.T. nonché i percorsi di mountain bike per raggiungere le “bellezze” dell’alta montagna con i suoi colori e panorami.

Le strutture ricettive con alberghi e B&B  dotati di ogni confort, garantiscono la più genuina e cortese ospitalità per il visitatore.

 

Entriamo,  quindi, in questa “vetrina di Ronzone”… passeggiando dentro la sua, storia, cultura e natura!

Aqualido

L'Aqualido di Ronzone, di proprietà comunale, è una vera e propria oasi di sport, benessere e divertimento, situato in una splendida posizione panoramica con vista sulla Val di Non e sulle Dolomiti di Brenta.

Via Frank Borzage 38028 Ronzone

immagine di presentazione aqualido

Musei di Ronzone

Usi e costumi, cartoline, utensili di un tempo, quattro esposizioni permanenti.

Un museo unico nel suo genere che racconta la storia dei nostri nonni, delle nostre famiglie, della vita contadina della Val di Non.

Musei di Ronzone, Via Sant'Antonio da Padova 38028 Ronzone

entrata del museo di ronzone

Giardino della Rosa

Il Giardino della Rosa a Ronzone è un incantevole roseto alpino con oltre 400 varietà di rose, percorsi fioriti e aree verdi per eventi e relax immersi nella bellezza naturale della Val di Non.

Giardino della Rosa-Via A. Recla-38028 Ronzone

vista del giardino della rosa

Modalità di accesso

Come arrivare a Ronzone

In auto:

Da Trento: uscita autostradale A22 San Michele all’Adige. Proseguire sulla SS 43 fino a Dermulo, dove si gira a destra sulla SS43dir in direzione della Val di Non settentrionale e Passi Mendola/Palade, fino a Cavareno dove alla rotonda si prosegue lungo la SS42(Tonale-Mendola) fino a Ronzone Totale Km. 40. dal casello autostradale.

Da Bolzano, Merano, Valle Venosta: È consigliabile utilizzare il Passo Mendola o il Passo Palade per accedere rapidamente alla parte settentrionale della Val di Non. Le strade sono panoramiche ma ben mantenute.

In Treno e Trasporto Pubblico:

La stazione principale è Trento, servita da treni regionali e interregionali.

Da Trento, prendere il trenino locale in direzione Malè/Marilleva. Una volta arrivati alle stazioni della Val di Non (Dermulo o Cles), si può prendere un autobus locale per raggiungere Ronzone.

Ulteriori informazioni

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Curiosità 

Origini del nome "Ronzone"

Secondo la giottologa Giulia Maestrelli Anzilotti, il nome può derivare dalla parola latina rumex -romice, una pianta erbacea perenne, particolarmente diffusa nella zona.

Tuttavia è possibile pensare che il nome provenga da una più tarda e dialettale forma rùmes-ròmes.

La prima attestazione documentale riferibile a Ronzone risale al 1199, quando si incontra il prete notaio "dominus Peregrinus presbiter de Ranzono"

Incendio del 1891

Il paese fu quasi totalmente distrutto da un incendio nel 1891, anche la chiesa più antica del paese venne distrutta dall'incendio.

Il comune è stato quindi riedificato nell'ottica di un lancio turistico della zona.

Si svilupparono quindi le prime costruzioni di strutture alberghiere, tra cui il 'Regina del Bosco' una volta residenza di caccia degli Asburgo.

Altre informazioni

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